Per effettuare una ricerca genealogica, si consiglia di seguire il percorso indicato in base al periodo storico di interesse:
Dal 1° gennaio 1866 in poi
È opportuno consultare i registri dello Stato Civile, conservati presso i Comuni o, in copia, presso gli Archivi di Stato. In alternativa, possono essere utili anche:
- – i registri parrocchiali;
- – la documentazione dei Distretti Militari, conservata negli Archivi di Stato;
- – i registri dell’Anagrafe comunale o altra documentazione amministrativa locale.
Dai primi decenni del Seicento al 31 dicembre 1865
La ricerca deve essere condotta principalmente sui registri parrocchiali. In alcune aree, e in casi specifici, le registrazioni ecclesiastiche possono risalire fino al XIV secolo.
Fonti disponibili presso gli Archivi di Stato
Negli Archivi di Stato è possibile consultare principalmente due tipologie di fonti utili per la ricerca genealogica:
1. Registri dello Stato Civile
I registri dello Stato Civile italiano sono stati istituiti a partire dal 1866, con la legge sull’unificazione amministrativa del Regno d’Italia. Gli originali sono conservati dai Comuni, ma una copia è obbligatoriamente trasmessa al Tribunale competente, che a sua volta la versa all’Archivio di Stato territoriale. Per questo motivo, molti Archivi di Stato conservano copie di questi registri.
L’Archivio di Stato di Varese, al momento, non conserva i registri di Stato Civile, che rimangono nella disponibilità dei Tribunali competenti per territorio.
2. Distretto Militare
Gli Archivi di Stato conserva il fondo del Distretto militare, preziosa risorsa per la ricerca genealogica, utile per individuare dati personali quali luogo e data di nascita, paternità e altre informazioni che facilitano ulteriori ricerche presso parrocchie o uffici anagrafici comunali.
La documentazione viene solitamente versata agli Archivi dopo settant’anni dalla classe di leva e riguarda principalmente:
- – soldati semplici dell’esercito di terra residenti nella provincia al compimento del 18° anno di età;
- – alcuni ufficiali inferiori (tenenti e sottotenenti).
Non sono invece presenti atti relativi a personale degli Stati Maggiori della difesa, dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica, nonché al Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, che sono conservati in archivi specifici e separati.
La documentazione è organizzata in Rubriche e sottorubriche, Fogli matricolari, Ruoli matricolari e Liste di leva.
Il fondo conservato presso l’Archivio di Stato di Varese è articolato nelle seguenti serie archivistiche:
– Rubriche e sottorubriche (1875–1934)
Indici per il reperimento del numero di matricola, necessario per accedere ai Ruoli e Fogli matricolari. Le rubriche sono digitalizzate e consultabili presso la Sala Studio.
– Fogli matricolari (1874–1934 e 1946–1950)
Fascicoli contenenti documenti vari riguardanti la carriera militare della persona, consultabili tramite rubriche e sottorubriche.
– Ruoli matricolari (1846–1934 e 1939–1945)
Registri riepilogativi con dati quali: data e luogo di nascita, paternità, dati biometrici, circoscrizione territoriale, reparto di assegnazione, campagne militari, eventuali decorazioni e data del congedo. Anch’essi consultabili tramite rubriche e sottorubriche.
– Liste di leva (1840–1939)
Elenchi annuali compilati dai Comuni con i nominativi dei giovani chiamati alla leva, suddivisi per anno di nascita e inviati all’Ufficio di Leva competente.
Nota:
La documentazione (fogli e ruoli matricolari) relativa alle classi di leva dal 1934 al 1938 è attualmente conservata presso l’Archivio di Stato di Como.
CONSULTAZIONE
La consultazione in presenza è sempre possibile, previa prenotazione, per maggiori informazioni consulta la pagina Sala di Studio.
In alternativa, è possibile richiedere una ricerca per corrispondenza inviando una e-mail all’indirizzo as-va@cultura.gov.it con oggetto Richiesta di ricerca documentazione anagrafica.
La richiesta deve contenere i dati minimi necessari per avviare la ricerca:
- – nome e cognome della persona cercata;
- – anno di nascita;
- – paternità (se disponibile).
Il personale dell’Archivio comunicherà l’esito della ricerca, positivo o negativo, per maggiori informazioni consulta la pagina Guida per la ricerca in archivio.
RIPRODUZIONE
Nel caso in cui la ricerca dovesse dare esito positivo l’utente potrà:
- – fissare un appuntamento inviando una email all’indirizzo as-va.prenotazioni@cultura.gov.it e riprodurre la documentazione in loco, per maggiori informazioni consulta la pagina Sala di Studio;
- – richiedere l’attivazione del Servizio interno di fotoriproduzione compilando il modulo relativo.
Per ulteriori dettagli su entrambe le soluzioni proposte si consiglia di consultare la pagina Fotoriproduzione.
